COSTUME E SOCIETÀ

Ritrovati gli eredi della illustra casata degli Arconati

05 Gennaio 2023

ARCONATI AGOSTINO

Agostino Arconati di Busto Garolfo e la sua famiglia ( uno degli eredi leggittimi della casata)

Dopo ben 95 anni ritornano a Milano i marchesi Arconati di Busto Garolfo, la casata che risultava estinta da quasi un secolo è tornata alla ribalta con 4 legittimi eredi.

Un patrimionio inestimabile riportato sotto i riflettori di tutta l'aristocrazia europea, ha suscitato molto clamore, specialmente in Belgio, dove la famiglia è ritornata in possesso di un rinomato castello, il castello di Gaasbeek, il quale è stato sede di uno dei salotti culturali di maggiore influenza durante la metà dell'ottocento.

 

Castello di Gaasbeek- Bruxelles 

Ricordiamo Costanza Arconati moglie del marchese Giuseppe Arconati Visconti, "eroina" del risorgimento italiano, che fece proprio del Castello di Gaasbeek, presso Bruxelles, rifugio e punto d'incontro di un folto gruppo di esuli, di tendenza moderata, e attivo centro di contatti tra questi e numerosi esponenti della cultura romantica e liberale europea sostenendo insieme al marito le idee e le azioni di Gioberti, Confalonieri, Cavour, Berchet, Manzoni, di cui erano cognati, ed altri illustrissimi.

La famiglia Arconati del ramo di Busto Garolfo fa parte di una delle più antiche casate italiane. La famiglia degli Arconati trae le proprie origini come ricorda il cognome dal paese di Arconate, in provincia di Milano. Venne ascritta nel patriziato milanese già dal 1277, il ramo risultava estinto fino a quando una sentenza del tribunale di Milano ha conferito legittimità agli eredi considerati da tempo dispersi.

Costanza Arconati Trotti Bentivoglio

Resta dunque da capire cosa ne vorranno fare gli eredi dell'immenso patrimonio non solo immobiliare ma anche culturale,

tra le tante anche la stimatissima Villa Balbaniello-Arconati sul lago di Como, attualmente gestita dall'associazione FAI, alla quale gli Arconati sembrano già voler rinnovare il mandato data la cura che l'associazione ha dimostrato di prestare nello scorso decennio

Villa Balbaniello Arconati

La storia degli eredi e dell'erede perduto

La storia degli eredi strizza l'occhio a colossi come Netflix  il quale sembrerebbe già interessato all'acquisto dei diritti sulla storia per produrre una serie-documentario. Il motivo? l'accattivante vicenda che ha avuto il suo finale dopo quasi un secolo. 

Si parla della perdita dell'erede, Augusto Luigi Arconati, appena nato a Napoli,  durante l'eruzione del Vesuvio del 1872 e la disperata ricerca di ritrovarlo da parte di suo padre, il marchese Gianmartino Arconati, che era lì con sua moglie, la marchesa Marie Arconati.

Durante l'eruzione, il bambino fu affidato alle cure delle suore di un ospedale cattolico del capoluogo Campano; ma quando i genitori , costretti a ritornare a Milano per motivi urgenti e costretti a non poter portare il bambino con sé ( per le possibilità dell'epoca il bambino di pochi mesi non poteva affrontare un viaggio in carrozza così lungo), tornarono dopo diverso tempo a riprenderlo, il bambino non c'era più, era stato affidato a sua volta ad una famiglia nella provincia di Napoli.

La famiglia affidataria, la famiglia Volpe, pensò che i genitori del piccolo Arconati, i marchesi, lo avessero abbandonato poichè erano passati mesi e nessuno si era fatto vivo. Ma perché abbandonare un bambino con i suoi documenti d'identità mantenendone il cognome?

Ed infatti i maechesi ritornarono , ma i genitori affidatari/adottivi affezionati al bambino, non vollero separarsi da quello che per loro era ormai un membro della famiglia e si negarono alla presenza dei marchesi, occultando il bambino stesso (secondo le memorie del bambino diventato poi adulto , per anni era stato incitato a nascondersi quando si presentava " la donna cattiva vestita di nero" ).

il destino beffardo volle che qualche mese dopo aver iniziato la ricerca del suo unico figlio, il marchese Gianmartino Arconati si ammalò di malaria e morì prematuramente. A distanza di pochi mesi non reggendo a loro volta il dolore, morirono anche la madre e padre di Gianmartino , nonna e nonno del bambino ( sopra citati Costanza e Giuseppe Arconati)

Morirono tutti nel giro di pochi mesi e la madre del bambino, la marchesa Marie Arconati, a quel punto era sola.

La marchesa era francese, rimasta vedova , non era più in vita neanche un membro della famiglia Arconati, se non il suo bambino scomparso , ritornò dalla sua famiglia in Francia, tentando a distanza di qualche anno di riprovare ripetutamente a riprendere il suo bambino a Napoli, ma senza successo si arrese e se ne tornò in Francia.

La donna morì anziana, senza avere avuto più la gioia di riabbracciarlo.

Il bambino , Augusto Luigi Arconati , l'ultimo erede della famiglia , diventò adulto pensando che era stato abbandonato dalla sua vera madre e solo sul capezzale di morte della madre adottiva gli fu confessato il contrario, la madre adottiva ormai morente gli confessò che la sua vera madre non aveva mai smesso di cercarlo e non lo aveva mai abbandonato, la sua vera madre era proprio lei "la donna cattiva vestita di nero" dalla quale veniva incitato a nascondersi da piccolo (appunto vestita di nero, la quale portò per anni il lutto del marito e mai piu si risposò); dopo questa notizia quasi scioccante Augusto Luigi, ormai in là con gli anni anch'egli, confortò quella che per lui era sempre stata sua madre, ribadendo il suo affetto per lei sola e che non avrebbe mai voluto avere un'altra madre.

Per il giovane adulto Arconati , ultimo erede,  era impensabile ed impossibile cercare la sua madre naturale, risalire alle esatte generalità di quella madre mai conosciuta, assurdo immaginare o sapere dove ella potesse mai essere a distanza di decenni, se era ancora viva o meno; complice anche l'incendio all'anagrafe di Napoli durante un bombardamento nella prima guerra mondiale, l'Arconati non conobbe mai la storia della sua famiglia.

I suoi nipoti, ovvero i nuovi eredi, con l'avvento della tecnologia e dello sviluppo della comunicazione digitale sono riusciti a risalire alla storia della loro famiglia e a tutti i dettagli solo negli ultimi anni, avanzando successivamente una richiesta ufficiale agli enti preposti per il leggittimo riconoscimento.

Una storia dunque che ha attirato le attenzioni dei produttori che sarebbero già pronti a ricamarvi sù una sceneggiatura.

 

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